Ted Chiang - Storie della tua vita

Ho già parlato di questo libro. È stato citato nel post in cui riassumevo le mie letture del 2010, per il merito di essere il miglior libro letto in tutto l'anno. Ma in questi giorni mi sono tornati in mente alcuni elementi di questi racconti, e quando ripensi a un libro diciotto mesi dopo che l'hai letto, vuol dire che devi dedicarli un post intero.

Ted Chiang è un autore di fantascienza americano attivo più o meno dagli anni 90. In effetti, nel suo caso "attivo" non coincide con "prolifico", perché le sue opere da allora si limitano a una decina di racconti, pressappoco uno l'anno. Ma se la quantità è limitata, la qualità e eccezionale: Chiang non sbaglia un colpo, tant'è che quasi tutti i suoi lavori si sono accaparrati un premio (compreso il Premio Hugo 2011 da poco assegnato, con il suo primo romanzo). Va da sé che una raccolta dei suoi migliori racconti deve essere un libro straordinario.

E lo è. Storie della tua vita contiene otto racconti scritti tra il 1990 e il 2002, e già apparsi su varie riviste statunitensi. Il libro è stato pubblicato in USA nel 2002, e nel 2008 è stato tradotto e proposto in Italia da Stampa Alternativa, casa editrice che in realtà non ha molto da spartire con la fantascienza. L'edizione italiana è stata curata da Giovanni Lusso, professore di comunicazione, che, come spiega nell'introduzione, ha utilizzato i racconti di Chiang in alcuni suoi corsi come esempi di rappresentazione alternativa del linguaggio, e la scelta di pubblicare la raccolta deriva proprio dal fatto che in tutte le storie contenute il tema della ridefinizione della comunicazione è in qualche modo affrontato. Alcuni racconti erano comunque già stati pubblicati in Italia in antologie di vario genere, da case editrici quali Nord e Mondadori.

Vale la pena di spendere due righe per ogni racconto, in ordine semicronologico. Torre di Babilonia è proprio quello che suggerisce il titolo: la storia della costruzione della Torre di Babele, che sorprende per la sua visionarietà e per la bizzarra cosmogonia che rivela, oltre che per le suggestive immagini evocate durante la salita del giovane protagonista. Capire segue l'evoluzione di un uomo a cui vengono applicate particolari tecniche di ricostruzione neurale in seguito a un incidente, e che a causa di queste diventa superintelligente, tanto da iniziare a penetrare non solo le interconnessioni esistenti nel mondo esterno, ma anche quelle del suo proprio pensiero. Un tema, quello del potenziamento cerebrale, abbastanza classico nella fantascienza, affrontato di recente anche nel film Limitless, ma che qui raggiunge vette di complessità mai viste in altri lavori. Divisione per zero è un racconto a tema matematico, in cui i punti di vista dei due protagonisti scorrono e si intersecano insieme ad alcune considerazioni sulla logica formale della matematica pura, fino a raggiungere conclusioni piuttosto sconvolgenti sulla coerenza e verità di quella che è la disciplina di base di tutta la scienza umana [Per inciso: questo racconto è stato una delle maggiori ispirazioni per il mio racconto discronico Sinfonia per theremin e merli, che è arrivato a un passo dalla pubblicazione nella prossima antologia di Edizioni XII]. Settantadue lettere è un'ucronia steampunk in cui la disciplina al limite tra scienza e magia di infondere la vita con un nome sta alla base della società. Nell'Inghilterra del XIX secolo popolata di golem, a scuola si insegna come comporre il nome giusto per le creature artificiali, in modo da farle agire come desiderato. Questo si incrocia con la teoria della preformazione, che nel racconto è considerata realistica, che mostra come ormai vicina la fine della società umana: sta al protagonista, e alla società segreta di cui fa parte, cercare una soluzione per questa catastrofe. Gli elementi variegati di questo racconto costituirebbero probabilmente materiale sufficiente per un romanzo complesso e stupefacente, ma Chiang ha voluto condenzare il tutto. L'evoluzione della scienza umana è un racconto breve, di quelli che la rivista Nature ha pubblicato a partire dal 2000, in cui viene illustrato il divario tra menti umane e transumane, e si pone il dilemma su quale strada sia opportuno seguire per due specie ormai completamente separate dall'evoluzione. In L'inferno è l'assenza di Dio si ha un mondo in cui Dio si manifesta regolarmente, con l'apparizione di angeli che provocano disastri naturali. Il protagonista ha perso sua moglie proprio in una di queste apparizioni, quando l'arcangelo Nathaniel si manifesta in un centro commerciale con un'esplosione di fuoco, uccidendo otto persone ma provocando contemporaneamente alcuni miracoli. Nel corso del racconto il protagonista va alla ricerca della propria fede, che non riesce a condividere con le persone che lo circondano, e la sua "sfortuna" si rivelerà al tempo stesso fatale e risolutiva. Il piacere di quello che vedi è strutturato come un documentario, in cui più personaggi sono intervistati e riferiscono le loro impressioni sul tema: un'operazione chirurgica che, eliminando una parte specifica del cervello, rende del tutto insensibili alla bellezza. Le persone intervistate sono in parte "calliagnostici" e in parte normali, e dal dibattito indiretto tra di loro si ottengono le diverse posizioni su questa controversa operazione. L'autore non offre una soluzione, ma punti di vista alternativi e convincenti che lasciano molti dubbi stimolanti.


Ho detto che elencavo i racconti in ordine semicronologico, a differenza di come si trovano nel libro, perché volevo lasciarmi per ultimo Storia della tua vita, che ci sarà un motivo se è stato scelto come titolo della raccolta. Ho voluto serbare questo racconto del 1998 perché lo ritengo in assoluto uno dei migliori che abbia mai letto. E ne ho letti tanti, credetemi. Ridotta all'osso, Storia della tua vita è la storia di un primo contatto: degli alieni ameboidi (in seguito chiamati eptapodi) arrivano sulla Terra ed entrano in comunicazione con l'umanità, in modo del tutto pacifico, seppur con qualche difficoltà di comprensione. La protagonista e narratrice è una linguista che viene convocata per cercare di comprendere il linguaggio dei visitatori, ma questo compito porta con sé conseguenze inimmaginabili. Infatti, gradualmente, si scopre che la scrittura degli eptapodi sottintende un modo di pensare del tutto differente dal nostro, un modo di percepire la realtà che trascende il tempo, in cui tutto è simultaneo e, in un certo senso, predestinato, ma non per questo privo di significato. Imparando questo linguaggio, la protagonista inizia a pensare nello stesso modo, e poco per volta arriva lei stessa a percepire la sua vita come un unico blocco simultaneo di esperienze, e così arriva a "ricordare" il suo futuro. La "vita" del titolo però non è la sua, ma quella di sua figlia, l'interlocutrice alla quale la narratrice si rivolge, parlando in seconda persona. Con questo soliloquio dedicato alla figlia, che lei ha visto/vede/vedrà nascere, crescere e morire, si interroga sul significato del mondo, del tempo, della vita, della felicità, dell'amore. È per questo che considero questo racconto come completo, totalizzante, perfetto: partendo da una buona idea, aggiungendo alcuni elementi interessanti, arriva ad esplorare i dilemmi più profondi e i sentimenti più potenti della natura umana, con grande coinvolgimento del lettore e straordinarie punte di commozione.

Seppure in Storia della tua vita raggiunge la sua forma più elevata, questa impostazione è presente in tutti i racconti di Chiang, ed è questo a renderli così buoni. A partire da un'idea squisitamene fantascientifica, l'autore riesce a sviluppare la situazione fino a includere alcuni temi fortemente "umani", complessi ma vicini a tutti noi, comprensibili per la loro universalità ma di difficile determinazione. Non tutti gli autori, anche tra quelli che vengono considerati i Grandi Maestri, sono in grado di creare un mix così efficace e coerente di speculazione e introspezione. E non mi riferisco solo al genere fantascientifico, ma alla narrativa in generale: questo dovrebbe essere l'obiettivo della scrittura in senso lato, eppure non è facile da ottenere, e in rari casi ho visto una realizzazione tanto perfetta.

In appendice al volume, sono incluse alcune note di Chiang stesso, che illustra l'origine e l'interpretazione dei suoi racconti. Ora, un'opera non si valuta sulla base delle sue "intenzioni", ma quando è buona di per sé, scoprire come è nata e come l'autore la intendeva accresce il piacere di quello che si legge.

In definitiva, Storie della tua vita è un libro eccezionale. Purtroppo certa gente è ottusamente ostile al racconto come forma narrativa, ritenendo che non possa raggiungere la complessità del romanzo, e potrebbe pensare di scansarla per questo motivo. Ma questo libro è anche un ottimo esempio di come la narrativa breve possa essere completa e coinvolgente quanto quella lunga, e chiunque sia minimanente interessato ad ampliare i limiti del mondo che conosce, al tempo stesso scoprendo l'universo esterno e quello interiore (in un perfetto equilibrio tra fantascienza "classica" e "new wave") dovrebbe procurarselo. Il fatto che sia stato pubblicato da una casa editrice che non tratta fantascienza, e in una collana che non tratta narrativa, la dice lunga sul suo valore al di là delle definizioni.

Il libro ha una reperibilità media, io sono riuscito a trovarlo in libreria, o altrimenti è acquistabile on line sul sito della casa editrice o altri portali come il Delos Store. Anche il volume inteso come oggetto è di buona fattura, con illustrazioni semplici ma evocative, grafica accattivante e impaginazione interessante. 18 € sono un prezzo assolutamente ragionevole per un'esperienza del genere.

5 commenti:

  1. Letto e sottoscritto!

    Non riesco proprio a pensare
    a un'altra antologia con lo stesso peso specifico di questa di Ted Chiang.

    Ci son più idee, suggestioni e riflessioni (per non parlare della qualità delle singole storie) in questo singolo volume che in un'intera annata di Urania.

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  2. sai
    ho cominciato a leggere il post
    e poi ho smesso
    perché ho deciso che questo libro lo voglio proprio leggere
    e quindi non t'arrabbiare
    ma il post non lo leggo più :))

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  3. Risposte
    1. a breve lo ripubblicherà Frassinelli!

      chiaramente sarà con le immagini del film in copertina, invece che con questo capolavoro, ma ci si può accontentare...

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  4. Infatti, preso e letto. Anzi, in corso di lettura. Ho letto i primi racconti. Tutti molto interessanti, originali, complicati ma resi semplici da seguire da una scrittura priva di fronzoli, diretta e lineare. Poi, sono arrivato al racconto che dà il titolo alla raccolta, "Storie della tua vita", e ne sono rimasto incantato. Cercavo questo libro da anni, ma non riuscivo a trovarlo. Ora, è stato ristampato per via del film, tratto proprio da questo racconto. Sono grato al film, dunque. E curioso di vederlo. Anche se già so che il rischio di rimanerne deluso è forte. Ma lo vedrò ugualmente. Perché se c'è una cosa che mi ha insegnato questo racconto è che il futuro, per quanto lo si conosca, non lo si può cambiare. Anche se mi sorge comunque una domanda/dubbio: cosa succederebbe se il racconto di Louis (mi pare si chiami così la protagonista) venisse letto dalla figlia?

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